ASTA 242 OTTOBRE 2022 ASTA DI PRESTIGIO - I

N. 56

L'ALLEANZA DI GIACOBBE E LABANO, ATTRIBUITO A PIETRO DA CORTONA

PIETRO DA CORTONA, att. a
(Cortona 1597 - Roma 1669)

L'ALLEANZA DI GIACOBBE E LABANO
Olio su tela, cm. 195 x 170
Inventario n. 418, in basso a sinistra

PROVENIENZA
Famiglia romana

Per il Cardinale Antonio Barberini Pietro da Cortona dipinse tra il 1630 e il 1635 due grandi tele raffiguranti; 'L'alleanza di Giacobbe e Labano', custodita attualmente al Louvre e il 'Labano cerca gli idoli', conservata a Bristol alla City Art Gallery (L. Mochi Onori Giacobbe e Labano in Pietro da Cortona 1597/1669 cat. mostra, Milano 1997, pp. 342-343).
In un inventario risalente al 1777 della collezione del Principe Conti, risulta scritto che quando la tela di Giacobbe e Labano fu venduta, giungendo in Francia, essa fu sostituita da una copia. Lo studioso Giuliano Briganti annovera una replica a Mosca, Museo Rumjatzeff, un'altra a Bamberga ed una terza in collezione privata inglese (Giuliano Briganti Pietro Da Cortona o della Pittura Barocca, Bologna 1982, pp. 209-2109).
Inoltre una ulteriore versione di una collezione privata è pubblicata da Maurizio Fagiolo dell'Arco come replica ascritta al maestro, annoverando ulteriori repliche (Maurizio Fagiolo dell'Arco Pietro Da Cortona e i 'Cortoneschi', Roma 1998, p. 43).
La versione qui presentata di alta qualità disegnativa e pittorica è comunque pervasa da tonalità più chiare che tendono ad addolcire il disegno delle vesti maggiormente increspate e chiaroscurate nella versione del Louvre, anche il tocco pittorico su alcune figure appare più delicato, mentre la figura maschile posizionata in basso a destra sprigiona tutta la sua potenza, quasi scultorea, come le volumetrie della veste che ricopre la figura femminile posizionata sulla sinistra, conservando così tutta la sua eleganza.
Si può concludere, attraverso questi elementi, con una ipotesi attributiva dell'opera a favore del Cortona su alcune figure e la realizzazione di altre da parte della bottega. Il dipinto reca in basso in corrispondenza dell'angolo sinistro il numero 418, probabilmente riconducibile ad un numero inventariale della famiglia Barberini come da comunicazione della proprietà

CONDIZIONI DEL DIPINTO
Rintelo novecentesco. Una linea di restauro verticale in alto a destra, tre esili linea di restauro nella parte mediana a destra e sinistra. Il dipinto è in buono stato di conservazione

CORNICE
Cornice in legno dorato con bordo a baccelli, punti e linee della fine del XVII secolo (supporto recente)
€ 40.000 / 60.000
Stima
€ 30.000
Base d'asta
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