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ANTONIO FONTANESI
(Reggio Emilia 1818 - Torino 1882)

MELANCONIE AUTUNNALI
Olio su tela, cm. 86 x 107
Firmato e datato 1876, in basso a destra
Iscrizione dichiarante autenticità firmata da M. Calderini, in data 21-XII-23, al retro
Timbro 'Geneve', al retro

PROVENIENZA
Asta Finarte, Milano 21 Novembre 2007, lotto 442
Collezione privata romana

Marco Calderini pittore allievo di Fontanesi e scrittore di arte, nelle memorie su Fontanesi pittore e paesista del 1901, cita l ‘opera Malinconia Autunnale (p..171), che secondo i progetti doveva andare all’Esposizione di Lione, ma il 6 Aprile 1875, scrive a Ravier di essere in ritardo sulla consegna, che per la data dell’esposizione era in viaggio. Calderini cita Fontanesi su questa specifica opera 'che il quadro non è ancora interamente finito, avendolo io interamente ridipinto e modificato. Sarà dunque per Parigi se nulla viene a mutare questo progetto.
Una radiografia del cielo (non rintracciata). rivela che sotto la pittura visibile vi sia uno strato di pittura consolidata in cui è visibile un gruppo di alberi che si stagliava al centro della tela con diversi lineamenti delle nubi. Questa conferma quanto detto sopra, a conferma che l ‘opera è comunque assolutamente integra con ancora parte della vernice originaria.
L’opera è stata pulita nel in previsione dell’asta nel 2007 e si presentava poco leggibile anche nella firma e nella data. Questo ha sicuramente fatto si che l ‘opera si sia conservata in buone condizioni.
L’opera presentava un vecchio reintelo non necessario viste le condizioni dell’opera, che è stato tolto, rendendo visibile l’autentica di Marco Calderini. Del 21/XII/1923, è il timbro della collezione M. Binet Geneve.
L’opera ben pulita rivela tutte le velature bituminose originali e tipiche dell’artista, spesso scomparse in altre opere che hanno subito puliture non attente e qualificate.
Marziano Berardi, critico Torinese, che aveva dedicato alla poetica di Fontanesi numerosi scritti, nei sui appunti riprende il percorso di quest’opera ’Melanconia Autunnale', che non verrà mandata a Lione ma al Salon di Parigi del 1886.
Pertanto Fontanesi il 21 Gennaio 1886 scrive al pittore Carlo Stratta di fargli avere il regolamento dell’esposizione. Fontanesi riceverà dallo stesso Stratta la brutta notizia che l ‘opera non è stata accettata.
Calderini precisa a pag. 174, che l’Artista in altra lettera a Stratta riparla dell’opera. Forse quella tela manca di quel finito tanto di prevale al giorno d’oggi. A questo punto Fontanesi prega Stratta di occuparsi della vendita, che andò al famoso gallerista di Ginevra Branchard. Questi aveva tra i suoi migliori clienti, il notaio Maurice Binet.
Nel 1923 gli eredi di Binet fecero visionare alcune opere tra cui questa a Marco Calderini, che la autenticò al retro. Nel 1825 esce la seconda edizione della monografia su Fontanesi, e Calderini aggiorna l’elenco dei possessori di opere del maestro. Questa terminologia era rappresentativa di dipinti significativi e importanti, e solo poche opere nella monografia sono cosi citate, altrimenti appare solo il nome del possessore.
L’opera tra le più significative dell’intero ciclo pittorico ed è strettamente collegata a ‘Solitudine’, situata nel Museo Civico di Reggio Emilia, presenta la stessa tavolozza pittorica nonché lo stesso albero di sinistra e medesima linea di orizzonte

CORNICE
Cornice in legno dorato e intagliato a ghirlanda di frutti e foglie ritorte, del XIX secolo

€ 40000-60000