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STRAORDINARIA CONSOLE D'APPARATO
CON SPECCHIERA, NAPOLI PERIODO BAROCCO
interamente in legno a lacca nera e oro. Specchiera con cornice a ghirlanda di alloro e volute arricciate ripartite lateralmente da busti di lesene alate femminili. Cappello centrato da testa classica con drappeggio. Console con piano in marmo africano coevo e fronte a scultura di cherubino con volute a foglie d'acanto. Quattro gambe anch'esse a volute arricciate, con apici a busti di cherubini.
Misure console cm. 105 x 170 x 65.
Misure specchiera, cm. 172 x 110.
Non si notano rifacimenti di spicco.

Provenienza
Collezione Palazzo Tafuri, Salerno

Questa splendida console con specchiera o tavolo parietale, è un esempio delle manifatture napoletane tra sei e settecento riecheggianti, non in maniera pedissequa, i trionfali prototipi romani, ed erano destinate al decoro delle più illustri dimore e palazzi. Le forme alternano l'imponenza delle sculture da modelli berniniani (negli splendidi cherubini), alla leggerezza impressa dal cambio di tonalità delle volute e delle foglie. Nei disegni raccolti dallo svedese Nicodemus Tessin (National Museum di Stoccolma), ve ne sono alcuni che potevano attribuirsi a questi intagliatori napoletani (inv. D26409). Di riferimento ricordiamo molti esemplari di questi apparati presenti nella dimora di Nicola Pignatelli, Duca di Monteleone a Madrid (Antologia di Belle Arti, 1978, nn. 7-8, pp. 340-342)

Bibliografia
R. Ruotolo, Civiltà del Seicento a Napoli. Napoli 1998, p. 383, cap. 5.108.

€ 8000-12000