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GIORGIO DE CHIRICO
(Volos 1888 - Roma 1978)

Sole e luna su un paesaggio, 1973/1978
Olio e tempera su tela, cm. 288 x 566
Scenografia realizzata per la trasmissione televisiva 'Quaderni di Habitat', regia di Giulio Macchi, Rai 2, 1973/1978
Grinze alla tela, leggere cadute di colore

PROVENIENZA
RAI - Habitat, 1973/1978
Collezione privata Romana
Asta Finarte, 12 Aprile 2001, pp. 82-83
Asta Farsetti, 28 Maggio 2005, p. 41

PUBBLICAZIONI
Dossier storico-artistico di Maurizio Fagiolo dell'Arco, Roma 2001
Giorgio De Chirico. Capolavori ed opere scelte nelle collezioni piemontesi e lombarde, Villa Ponti, catalogo della mostra, pp. 84-86, illustrato a colori

ESPOSIZIONI
Giorgio De Chirico. Capolavori ed opere scelte nelle collezioni piemontesi e lombarde, Villa Ponti, Arona 14 luglio/14 ottobre 2001
Quotidiano La Repubblica, 12 Luglio 2001
ADN Kronos, 12 Luglio 2001

L'opera qui presentata fu realizzata da Giorgio De Chrico per la trasmissione Habitat di Giulio Macchi. Su queste tematiche realizzative proponiamo un’ estratto dello scritto di Chiara Mari dal volume 'Metafisica Quaderni della Fondazione Isa e Giorgio De Chirico', n. 1416 del 2017. p. 253:

'Giorgio De Chirico riprende e reinventa motivi e temi del passato, aprendoli a nuovi significati e nuove dimensioni non solo pittoriche, con una sensibilità che trova inedite corrispondenze con lo sconfinamento tra media espressivi e l‘espansione ambientale che caratterizza, tra gli anni sessanta e settanta, la ricerca artistica delle più giovani generazioni.
La Fontana dei bagni misteriosi realizzata nel parco Sempione per la manifestazione ‘Contatto arte/città’, in occasione della Triennale di Milano del 1973, costituisce l‘episodio più conosciuto e indagato della collaborazione tra De Chirico e l’autore, giornalista e regista televisivo Giulio Macchi. Poco noto è invece il contemporaneo coinvolgimento del Pictor Optimus per l’ideazione di una nuova scenografia per la rubrica Habitat, in onda dal 1970.
Più complesse sono le tracce riguardanti la scenografia televisiva per Habitat, un primo progetto risale infatti al 1973, ma a quanto finora emerso dalle ricerche, un allestimento dechirichiano diverso da quello ideato cinque anni prima, caratterizza lo studio di Habitat dal 1978.
Entrambi i progetti sono una traduzione in scenografia di un tema pittorico o grafico.
L’interno metafisico tradotto per il piccolo schermo è da leggere in stretta continuità con le opere pittoriche degli anni sessanta e settanta. In modo particolare con i due soli del 1969, di cui è la quasi letterale trasposizione in spazio scenografico dipinto nel luglio del 1973.
La scenografia appare in realtà negli schermi RAI agli inizi del 1978, quindi quando l’artista era ancora in vita, come documentato da una breve descrizione pubblicata sul Radiocorriere TV. In questa viene sottolineato che una particolarità dell’Habitat di quest’anno è la sigla firmata da De Chirico.
Il lungo iter della collaborazione tra Macchi e De Chirico, oltre a testimoniare un rapporto di stima e di fiducia cresciuto negli anni, testimonia un vivo interesse dell’Artista per la televisione.'

Certificato su foto della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, n. 0047/07/02, in data 02/07/2002, conservato presso la fondazione Giorgio e Isa De Chirico

€ 40000-60000